T.2 Tondelli laminati

Tondelli con corpi estranei nel metallo (cd. tondelli “laminati”)

Questa tipologia di errore si verifica quando dei corpi estranei o delle impurità (polvere metallica, scorie, detriti, etc.) rimangono intrappolati all’interno del metallo che viene fuso e trasformato in lingotti destinati alla produzione di tondelli. Questi corpi estranei saranno, quindi, parte dei tondelli e successivamente delle monete coniate con quei tondelli.

La presenza di tali corpi estranei fa sì che il metallo di cui è composto il tondello non sia una massa compatta di metallo, bensì un composto irregolare di metallo e di altri materiali estranei. L’effetto è simile a quello delle tavolette di cioccolata con le nocciole intere: in fase di lavorazione i due elementi non si combinano insieme creando un’unica sostanza, ma rimangono ben distinti e a volte può capitare che una nocciola (o pezzo di nocciola) si stacchi creando un foro o un avvallamento. Un effetto simile – più o meno – avviene con le monete.

Nella produzione dei tondelli, se sono presenti dei corpi estranei nel metallo, lo stesso tende a desquamarsi e a sfaldarsi. In particolare, ciò avviene solitamente nella fase della laminazione – da qui anche la denominazione di “tondelli laminati” – dove le impurità vengono appiattite e sottoposte a maggiore pressione.

Figura 129 - 50 lire 1977 "laminato", le impurità si sono staccate prima della battitura "desquamando" la moneta.
La moneta presenta anche sul contorno dei fori lasciati dalle impurità distaccate

Tuttavia, può anche accadere che le impurità rimangano intrappolate nel tondello e, sempre per effetto del processo di laminazione, le stesse vengano allungate ed assumano la forma di lunghe strisce, che talvolta vanno da un estremo all’altro del bordo della moneta.

Poi, quando la moneta viene battuta, se i corpi estranei si sono già staccati creando un avvallamento, l’impronta della moneta verrà trasferita anche in queste zone infossate, anche se la stessa solitamente sarà più debole ed evanescente, a seconda della profondità della cavità.

Invece, nel caso in cui il corpo estraneo sia ancora presente in fase di battitura può accadere che lo stesso si stacchi durante o dopo questa fase creando delle aree scrostate o raschiate sulla superficie della moneta, degli avvallamenti, delle crepe, ovvero delle zone di metallo poroso. Nei casi più eclatanti, un’impurità di una certa dimensione presente al centro del tondello può anche arrivare a spezzare in due la moneta.

Figura 130 - 10 centesimi 1943 con esfogliazione del metallo e 5 centesimi 1941 con laminazione trattenuta.
Le frecce verdi indicano le cavità lasciate dal metallo che si è staccato, mentre le frecce blu indicano le “squame” di metallo che si vedono ancora

Si rileva che, in certi casi rari, può accadere che la scaglia di metallo distaccata rimanga sopra il tondello, solitamente in prossimità della zona da cui si è separata, e che venga battuta rimanendo intrappolata nella moneta. In questo caso si parla di moneta con laminazione trattenuta (cfr. Figura 130).

Quest’ultimi sono probabilmente gli errori di laminazione più rari e ricercati dai collezionisti ed in particolare se le impronte vengono battute sopra la linguetta di metallo trattenuta.

Come detto, la presenza di impurità nella lega metallica può comportare anche la formazione di crepe o delle esfoliazioni rettilinee (cfr. immagine qui di seguito riportata) che possono essere confuse dai collezionisti meno esperti per altre tipologie di errori di coniazione come le fratture del conio ovvero le fratture del tondello.

Naturalmente le monete “laminate” sono una diversa dall’altra in quanto la collocazione del corpo estraneo, la sua composizione, la sua forma e l’eventuale distaccamento sono del tutto casuali.

Inoltre, nei casi in cui le impurità si distacchino dal tondello, va osservato che il peso della moneta potrebbe essere inferiore a quello standard e la differenza dipenderà dalla grandezza del corpo estraneo.

Laddove il corpo estraneo sia composto di un materiale che non si è fuso insieme alla lega metallica di cui è composta la moneta, il suo distacco dal tondello può lasciare una cavità con una forma piuttosto regolare e lineare. Ad esempio, qui sotto si può apprezzare una moneta da 20 centesimi esagono 1920 che al diritto presenta una profonda cavità dalla forma abbastanza regolare generata da un oggetto che si è staccato dal tondello prima della fase di battitura (probabilmente durante il processo di laminazione). A tale ultimo riguardo, si noti che lo scudo sabaudo è parzialmente coniato sopra la cavità.

Figura 131 - 20 centesimi 1920

Infine, va osservato che la placcatura di alcune monete (es. 1, 2 e 5 eurocent) ha ridotto drasticamente i fenomeni di laminazione, anche se ha dato origine ad un’altra tipologia di errore (errori di placcatura).