B.7 Battitura depressa

Questa tipologia di errore denominata “battitura depressa” deriva essenzialmente da un malfunzionamento del meccanismo di alimentazione e di espulsione dei tondelli. Normalmente il processo prevede il trasferimento di un tondello all’interno dell’area di battitura - in particolare dentro la virola – e contemporaneamente l’espulsione della moneta già coniata. Per una serie di cause ciò potrebbe non funzionare correttamente.

Spesso il malfunzionamento può essere dovuto al fatto che il tondello oggetto di alimentazione non sia conforme agli standard (ad esempio perché è pizzicato oppure perché si tratta di un detrito o di un pezzo di metallo di scarto). In questi casi, il sistema di alimentazione o di espulsione si può inceppare ed i due tondelli possono trovarsi contemporaneamente nell’area di battitura. I due tondelli (uno dentro la virola e l’altro sopra il primo) potrebbero essere perfettamente sovrapposti o, come avviene più spesso, solo parzialmente sovrapposti.

Figura 229 - 5 lire 1949 con battitura depressa al diritto

Quando il conio superiore batterà tale combinazione di tondelli, nel punto di contatto tra i due tondelli non si avrà alcuna coniazione e la superficie sarà quindi priva di immagine. In particolare, il tondello inferiore presenterà una zona “depressa” (da qui il nome battitura depressa), vale a dire più bassa rispetto alla superficie della faccia, che riporterà grosso modo la forma del tondello superiore, anche se deformata a causa della pressione esercitata dai conî. La moneta coniata all’interno della virola prenderà la denominazione di moneta con battitura depressa semplice (completa o parziale a seconda che il tondello superiore sia completamente sovrapposto a quello inferiore o meno), mentre, come abbiamo già visto, la moneta derivante dal tondello superiore prenderà la denominazione di moneta con battitura (ampia o decentrata) uniface.

Solitamente con il termine “battitura depressa” ci si riferisce ad una battitura depressa parziale. Infatti, una battitura depressa completa viene più comunemente chiamata “battitura uniface” che non va confusa con una battitura ampia uniface; mentre la “battitura uniface” ha solitamente un diametro regolare – essendo battuta dentro la virola – e riporta le impronte del conio inferiore (generalmente rovescio), la “battitura ampia uniface” ha un diametro superiore a quello standard – essendo battuta fuori la virola – e riporta le impronte del conio superiore (generalmente diritto).

Naturalmente, dato che la sovrapposizione dei due tondelli può assumere qualsiasi tipo di posizione e/o orientamento, anche la porzione dell’area depressa e la sua posizione può essere di vario tipo. Al riguardo, si può utilizzare lo stesso sistema di catalogazione delle monete decentrate.

Siccome il tondello inferiore si trova all’interno della virola, la moneta con battitura depressa presenterà un contorno dalla forma circolare, con eventuali minime deformazioni (solitamente un leggero allungamento nella zona depressa). Questa caratteristica è importante perché ha due implicazioni:

  1. la presenza o meno della forma circolare costituisce un primo indizio di genuinità di questa tipologia di errore e serve quindi ad identificare eventuali errori artefatti e creati ad hoc all’esterno della Zecca, tipicamente comprimendo con una pressa idraulica un tondello vergine (o un altro disco di metallo) sopra una moneta “regolare”. Questo processo di manomissione generalmente comporta che la moneta (artefatta) assuma una forma “irregolare”;
  2. questa tipologia di errore può sfuggire ai controlli di qualità della Zecca e si può teoricamente reperire tra le monete destinate alla circolazione.

Un’altra caratteristica che generalmente è riscontrabile in monete con battitura depressa è il mantenimento di un bordo rialzato in prossimità della depressione. Infatti, come abbiamo visto nel paragrafo precedente, la procedura dell’orlettatura fa si che il contorno sia più duro e resistente rispetto al corpo centrale del tondello.

Pertanto, trovandosi il contorno a contatto con la virola nella fase di battitura (che gli fornisce quindi una sorta di “sostegno”), può succedere che lo stesso non si “deprima” allo stesso modo del corpo centrale.

Figura 230 - 20 lire 1988 con battitura depressa al diritto e battitura ampia (coniata fuori virola)

Ciò ovviamente non accade quando il tondello inferiore si trova invece fuori la virola. La pressione esercitata dai due conî sarebbe tale da appiattire sia il corpo centrale che il contorno e la moneta perderebbe anche la sua classica forma circolare.

Al riguardo, va infatti precisato che questa tipologia di errore si può ovviamente verificare anche quando il tondello si trova fuori la virola e può avvenire in combinazione ad altre tipologie di errori.

Infine, si segnala che in casi molto rari può capitare che i due tondelli all’interno dell’area di battitura siano di due monete differenti. Se ciò avviene, si possono creare delle monete con una battitura depressa di forma circolare molto particolari.

In questo caso la moneta con la battitura depressa mostrerà sull’altra faccia una battuta molto forte a causa della maggiore pressione esercitata a causa della presenza di un tondello “estraneo” tra i due conî. La zona depressa sarà più ampia rispetto al diametro del tondello “estraneo” e tenderà ad affievolirsi mano a mano che ci si avvicina ai contorni della zona depressa.

Figura 231 - 20 toea 1975 Papua Nuova Guinea con battitura depressa generata da un tondello di 1 toea. Fonte: australian-threepence.com

Ad oggi non si conoscono monete italiane che presentino questa tipologia di errore, per eventuali segnalazioni potete contattarmi all’indirizzo e-mail: andreadelpup@libero.it

 


Esempi di battitura depressa