B.4 Battitura doppia o multipla

Nel normale processo di battitura del tondello, la moneta una volta coniata viene espulsa per lasciare il posto al successivo tondello e per essere dirottata verso la zona dei controlli e dell’impacchettamento. Invece, se a causa di un malfunzionamento del meccanismo di espulsione o di alimentazione dei tondelli la moneta non riesce ad abbandonare la zona di battitura, la stessa può subire una seconda o più battiture. Questa tipologia di errore prende il nome di “battitura doppia” (se la moneta subisce due battute) oppure di “battitura multipla” (se la moneta subisce tre o più battute).

Peraltro, siccome le presse moderne dedicate alla coniazione di monete destinate alla circolazione possono anche avere più di una coppia di conî (da due a quattro coppie), può accadere che una moneta venga prima battuta da una coppia di conî e poi, una seconda o più volte, da una diversa coppia di conî, appartenente sempre alla stessa pressa.

Quando si analizzano le monete con battitura doppia è importante tenere a mente due caratteristiche che contraddistinguono circa il 90% delle monete appartenenti a questa tipologia di errore:

  1. la battitura doppia (o multipla) coinvolge entrambe le facce della moneta e quindi di regola l’effetto di “sdoppiamento” è speculare nella faccia opposta. Invero, ci possono essere dei casi in cui ciò non avviene, ad esempio quando nella fase di battitura sono coinvolti più tondelli sovrapposti nella prima e/o nella/e successiva/e battuta/e;
  2. la seconda battuta normalmente cancella la prima battuta (ovviamente nell’ipotesi in cui le stesse siano sovrapposte). In altri termini, la zona battuta una seconda volta solitamente cancella l’immagine sottostante e lascia una nuova immagine. Invero, ci possono essere dei casi particolari in cui si continuano ad intravedere delle lievi tracce della prima battuta (si pensi ai 20 centesimi esagono), soprattutto nel caso di doppia battitura centrata ed in particolare nelle zone della moneta prive di figure o di scritte in rilievo.

Queste due caratteristiche sono molto importanti per distinguere questa tipologia di errore da un’altra tipologia all’apparenza simile. In particolare, mi riferisco alla tipologia di errore denominata “conio doppio”, in cui l’effetto “sdoppiamento” – come è già stato analizzato - non avviene nella fase di battitura, bensì nella fase di preparazione dei conî. Infatti, in quest’ultima tipologia di errore la “doppia figura” è già presente nella faccia del conio e la stessa viene trasferita al tondello tramite una normale singola battuta. Inoltre, tale “doppia figura” viene trasferita in una sola faccia della moneta, visto che la probabilità di un “conio doppio” su entrambi i conî è molto rara (e comunque l’effetto sdoppiamento non sarebbe simmetrico).

Ciò premesso, va evidenziato che esistono una molteplicità di varianti di questa tipologia di errore che dipendono da tutta una serie di variabili; qui di seguito si riportano le più comuni.

Doppia battitura centrata: accade quando il tondello viene battuto regolarmente una prima volta dentro la virola e poi una seconda volta quando il tondello continua ad essere parzialmente o (più raramente) totalmente dentro la virola. Affinché si crei una doppia immagine è necessario che la moneta o il conio ruoti tra la prima e la seconda battitura. Qui sotto si può apprezzare una moneta da 100 lire del 1978 con doppia battitura centrata e fotografata con delle luci particolari per rendere maggiormente visibile la prima battuta (quella verticale).

Questa variante di doppia battitura è tra le più ricercate tra i collezionisti di errori di coniazione, in quanto può sfuggire ai controlli di qualità della Zecca ed entrare tranquillamente in circolazione. Talvolta, può accadere che tra la prima e la seconda battitura (entrambe dentro la virola) si interponga un tondello vergine tra la moneta ed il conio superiore. In tal caso, le tracce della prima battitura saranno eventualmente visibili solo su una faccia della moneta, generalmente il rovescio.

Se invece tra la prima e la seconda battitura la moneta non compie alcuna rotazione, non si verificherà alcun sdoppiamento delle immagini. Ciononostante, la doppia battitura può aver lasciato un segno peculiare sul contorno.

Infatti, una volta che è stata battuta per la prima volta, la moneta ha assunto un diametro tale che rende estremamente difficile un suo successivo nuovo ingresso all’interno della virola. Pertanto, in questo tipo di variante la moneta si posiziona ordinariamente sopra la virola (salvo ovviamente il caso di monete coniate in epoche in cui non si utilizzava la virola). Quando poi la moneta viene battuta una seconda volta, la forza della pressione del conio superiore fa sì che la moneta venga “spinta” nuovamente dentro la virola, seppure solo parzialmente. In altre parole, nella maggior parte dei casi, il contorno della moneta viene ad assumere la forma tipica dell’errore denominato “battitura con virola parziale”. Tuttavia, in questo caso la porzione superiore del contorno più sporgente mostrerà i segni della (prima) zigrinatura.

In eventi molto rari può accadere che la moneta rimanga all’interno della virola e che venga battuta una seconda volta con un conio (superiore o inferiore) che ha subito una più o meno leggera rotazione. In tal caso, la moneta avrà un effetto “sdoppiamento” in una sola faccia della moneta e non presenterà il classico contorno solo parzialmente coniato.

Doppia battitura semplice: il tondello viene battuto una prima volta normalmente all’interno della virola e successivamente una seconda volta fuori virola, ma in una posizione decentrata rispetto ai due conî. Naturalmente, la seconda battitura può essere decentrata in qualunque direzione e in qualsiasi percentuale di decentramento. Inoltre, potrebbe presentare le due varianti che sono state analizzate descrivendo le monete con battitura decentrata semplice: “a berretto” e “uniface”.

Similmente alle monete decentrate questa variante di doppia battitura può essere catalogata in base alla percentuale di decentramento della seconda battitura e alla sua posizione, utilizzando le ore di un orologio analogico.

Figura 212 - Buono da 2 lire 1923 con doppia battitura semplice e 20 lire 1988 con doppia battitura semplice uniface

Doppia battitura decentrata sovrapposta: sia la prima che la seconda battuta sulla moneta sono decentrate e nella maggior parte dei casi fuori virola. Tuttavia, la seconda battuta è sovrapposta alla prima.  Naturalmente, la prima e la seconda battitura possono essere decentrate in qualunque direzione e in qualsiasi percentuale di decentramento. Inoltre, potrebbero presentare le due varianti che sono state analizzate descrivendo le monete con battitura decentrata semplice: “a berretto” e “uniface”.

Figura 213 - 500 lire con battitura decentrata sovrapposta, di cui la seconda uniface, e 100 lire mignon con
tripla battitura decentrata separata di cui una uniface

Doppia battitura decentrata separata: come nella precedente variante, sia la prima battuta che la seconda battuta sulla moneta sono decentrate e fuori virola. Tuttavia, le due battute non si sovrappongono.

Questa variante si può formare in due situazioni differenti: (i) una reale doppia battitura consequenziale oppure (ii) una doppia battitura simultanea (denominata “doppia battitura a sella”)[1]. In particolare, quest’ultima situazione si ha quando la pressa è dotata di due o quattro coppie di conî ed il tondello si posiziona a cavallo tra le due virole. Infatti, in queste presse le coppie di conî sono montate molto vicine ed in particolare ad una distanza inferiore alla dimensione di un tondello.

Figura 214 - 50 piastre Egitto con doppia battitura a sella

E’ estremamente difficile distinguere la variante del primo tipo da quella del secondo tipo. Un primo fattore distintivo potrebbero essere delle piccole differenze nelle figure delle due coppie di conî ed un secondo fattore distintivo è la particolare forma (simile ad una “sella”) che assumono le monete che presentano questa variante di errore.

Le monete con doppia battitura a sella possono originarsi in diverse situazioni:

  1. il tondello viene battuto dalla coppia di conî senza ci siano altri tondelli dentro le due virole. Ciò implica che la moneta avrà le due immagini (dritto e rovescio) dei due conî chiaramente visibili su entrambe le facce della moneta (doppia battitura a sella semplice);
  2. il tondello viene battuto dalla coppia di conî, con altri due tondelli dentro le due virole. Ciò implica che la moneta avrà le due immagini (dritto e rovescio) dei due conî solo su una faccia della moneta, mentre l’altra faccia non avrà alcuna immagine ma solo eventuali segni dei tondelli o delle virole (doppia battitura a sella uniface);
  3. una moneta già coniata potrebbe non uscire dall’area di battitura e porsi a cavallo delle due coppie conî e subire un’ulteriore battitura (doppia battitura a sella su moneta già coniata). Anche in questo caso ci possono essere o meno dei tondelli all’interno delle due virole.

E’ interessante notare che anche questa tipologia di errore viene utilizzata dagli esperti per studiare l’orientamento dei conî all’interno delle presse.

Doppia battitura decentrata su una prima battitura ampia: il tondello viene prima battuto fuori virola creando una battitura ampia e poi una seconda volta sempre fuori virola.

Figura 215 - 200 lire 1989 con doppia battitura decentrata su prima battitura ampia uniface

Doppia battitura capovolta: il tondello viene battuto una prima volta all’interno o fuori virola (decentrato o centrato). Successivamente, nella fase di espulsione la moneta subisce una rotazione verticale di 180° e rimane nella zona di battitura per essere battuta una seconda volta.

Pertanto, la caratteristica peculiare di questa variante di errore è che su entrambi i lati ci sono tracce di entrambe le facce della moneta.

Battiture multiple: in questo caso il tondello viene battuto tre o più volte all’interno e/o all’esterno della virola e le battute possono essere di vario tipo (centrate, decentrate, capovolte, uniface, etc.). Naturalmente, più sono le battiture e maggiormente il metallo del tondello risentirà dello stress derivante dalla pressione della pressa, fino anche a lacerarsi nei casi più estremi.

Figura 216 - 100 lire 1990 con innumerevoli battiture e 10 lire 1982 con prima battitura ampia con brockage parziale e seconda battitura decentrata depressa

 

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[1] Alcuni esperti (es. Arnold Margolis) ritengono che questa tipologia di errore non costituisca un errore da “doppia battitura”, visto che la moneta viene coniata con una sola battuta della stessa pressa.