C.3 Errori sulla virola

Virola più grande e monete con bordo largo

In certi casi può succedere che la moneta presenti un diametro superiore a quello standard, in quanto è stata coniata all’interno di una virola con un foro di diametro più grande.  Questa tipologia di errore è molto rara ed è anche difficile da identificare, in quanto in molti casi la differenza di dimensione è veramente minima.

Le cause che possono portare a questo errore sono essenzialmente quattro:

  1. una virola destinata per la coniazione di una certa moneta viene inserita in una pressa utilizzata per coniare una moneta che dovrebbe avere un diametro inferiore;
  2. la virola è stata fabbricata erroneamente con un foro più grande;
  3. una virola corretta viene utilizzata per un periodo prolungato e a causa delle eccessive battiture il foro si espande leggermente;
  4. la presenza di tre o più fratture permette alla virola di espandersi.

E’ stato riscontrato che le ultime due cause sono quelle più frequenti.

Un errore di coniazione appartenente a questa tipologia molto noto è la moneta in argento da 5 lire 1872 di Vittorio Emanuele II con il bordo più largo. Autorevoli autori[1] ritengono che questo errore sia invece dovuto ad un’errata regolazione, da parte dell’operatore della macchina orlettatrice, che quindi ha creato dei bordi più larghi.

Invero, l’ipotesi più plausibile è che la moneta sia stata coniata in una virola più grande. Infatti, se il tondello avesse avuto gli orli più grandi a parità di diametro, la legenda lungo il bordo dovrebbe trovarsi adiacente allo stesso. Invece, la distanza tra la legenda e il bordo è la stessa di una moneta “normale”. Ciò fa pensare ad un diametro maggiore.

Si tratta di una moneta estremamente rara e, ad oggi, sul mercato sono apparsi pochissimi esemplari tra i quali si ricordano: Collezione Rocca (Asta Negrini 11/1998), Collezione Vitalini (Asta Nomisma 10/2009) e InAsta n. 12/2006 lotto n. 1702.

Figura 174 - 5 lire 1872 bordo largo (sotto una moneta con bordo normale per il confronto)

Ben diverso è invece il caso di monete che, a parità di diametro, presentano il bordo più largo dell’ordinario. Infatti, nelle monete in parola è evidente che l’anomalia – se così si può chiamare – non dipende dalla virola, bensì dal conio.

Al riguardo, va infatti ricordato che il bordo delle monete viene prodotto in fase di battitura da una cavità posta lungo il contorno del conio detta “grondaia”. Pertanto, l’ampiezza del bordo dipende dall’ampiezza della grondaia.

Figura 175 - 2 eurocent 2003 "bordo largo"

Una grondaia più ampia rispetto all’ordinario può essere dovuta principalmente a due cause:

  1. una modifica volontaria del conio. In questo caso sarebbe forse più opportuno parlare di “variante” piuttosto che di errore di coniazione. A titolo esemplificativo, rientrano in questa categoria le 5 lire aquilotto 1926/1930 e le 10 lire biga 1926 con il bordo più largo;
  2. ad un’errata fabbricazione della grondaia. Infatti, come vedremo, quest’ultima viene solitamente realizzata nel processo di punzonatura a freddo del conio oppure attraverso un’operazione di torniatura. In questo secondo caso, può accadere che il tornio venga impostato in modo errato e che la cavità della grondaia sia più ampia dell’ordinario.

Infine, va osservato che, siccome l’anomalia è legata al conio, la moneta potrebbe presentare solo una delle due facce con il bordo largo oppure tutte e due.

 

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[1] Attardi – Gaudenzi, Prove-Varianti-Errori-Falsi nelle monete dei Savoia, Vol. I, 2008, pag. 257